Il cristallo di rocca è il portafortuna di questo 2013

Per tutto l'anno 2013 il cristallo di rocca porterà (si dice) tanta fortuna a coloro che ne porteranno un po' con sè. Questa è una fortuna nella fortuna perchè il cristallo di rocca è anche una bella pietra, molto diffusa nei gioielli e per il suo aspetto sta sempre bene con tutto quindi non si corre il rischio di avere degli abbinamenti strani o qualche colore un po' strambo (come era il caso della fluorite l'anno scorso).

Abbiamo già parlato del cristallo di rocca in vari articoli, questa però è l'occasione giusta per descrivere questa pietra in maniera più estesa.

Il cristalo di rocca (chiamato anche quarzo ialino) è una pietra incolore e trasparente. Queste due qualità sono proprie anche dell'acqua e infatti il nome di questo quarzo deriva dal greco krystallos che significa ghiaccio, questo perchè i greci pensavano che il cristallo di rocca fosse acqua così gelata da non potersi più sciogliere. Gli antichi greci si erano inoltre accorti che il cristallo di rocca aveva anche la capacità di scomporre un raggio di luce nei colori dell'arcobaleno, questa è una proprietà che ai giorni nostri viene definita come dispersione, ma all'epoca era ritenuta una virtù magica. Il cristallo di rocca era anche la pietra prediletta dagli egizi per raffiguarare lo sguardo delle loro statue, la pietra più utilizzata nei gioielli di greci e romani e il cristallo preferito di maghi e veggenti che lo utilizzavano per la loro sfera di cristallo. Questo cristallo è la varietà di quarzo più diffusa sulla terra e può arrivare a formare cristalli di notevoli dimensioni. Talvolta sulla superifcie del cristallo di rocca possono esservi depositati altri minerali, delle piccole inclusioni che sono dette fantasmi.

Il cristallo di rocca come gemma curativa è conosciuto fin dai tempi antichi come una gemma capace di eliminare le energie negative e di potenziare quelle positive. Gli indiani sostengono da sempre che rafforza la vitalità (prana) diffusa nell'aria, mentre i giapponesi lo utilizzano per riassorbire le radiazioni emesse dai computer.
La moderna sperimentazione della cristalloterapia  attribuisce inoltre al cristallo di rocca le virtù di eliminare le impurità, rigenerare i tessuti e rallentare il processo di invecchiamento. Molti cristalloterapeuti utilizzano il cristallo di rocca come cristallo laser , cioè un quarzo lungo e sottile con una punta accuminata: serve per pulire ed energizzare le zone corporee sottoposte a trattamento.
Un cristallo di rocca a due punte (biterminato) serve per collegare i chakra al fine di favorirne l'interscambio energetico. Un cristallo tabulare (due delle sei facce sono più larghe e opposte tra loro) poggiato sulla sommità del capo equilibria l'attività dei due emisferi cerebrali. Con il cristallo di rocca inoltre si rafforzano le valenze terapeutiche delle altre gemme.