Qui di seguito riepiloghiamo le caratteristiche dei materiali più comuni.

 

PERLE

Le perle sono delle strutture di forma sferica create dai molluschi (principalmente le ostriche). Esse si formano a partire da un nucleo (che può essere ad esempio un piccolo pezzo di conchiglia) il quale viene ricoperto dall’ostrica da più strati di madreperla con lo scopo di proteggere i suoi tessuti dall’irritazione. Possiamo dividere le perle in due grandi gruppi:

  • Le perle d'acqua dolce sono coltivate nei laghi e nei fiumi. Si distinguono da quelle di mare per la minor dimensione, per la forma tendenzialmente irregolare e per la gamma molto ampia di colori. Le forme possono essere: semi tondo, sferico, a chicco di riso, a bottone, a goccia, biwa, barocche ( dalla forma molto irregolare). I colori di base sono bianco, rosa, grigio, nero, verde, blu, argento, crema champagne e oro.
  • Le perle di mare si distinguono in south sea (dette anche perle australiane), perle giapponesi o cinesi e perle della Polinesia francese. Le south sea, molto rare e preziose, sono di dimensioni superiori a tutte le altre, partono infatti da un minimo di 8 mm fino a 20 mm: questa è una delle ragioni per cui vengono chiamate le regine delle perle. Le perle giapponesi o cinesi hanno invece una dimensione media che oscilla dai 3 ai 10 mm e sono le più lucenti. Le perle polinesiane, infine, sono tendenzialmente di grandi dimensioni e hanno un colore più scuro rispetto alle altre a causa del particolare plancton di cui si nutrono le ostriche della Polinesia, non a caso le perle polinesiane sono chiamate anche black lip.

 

La coltivazione delle perle è iniziata intorno agli anni 50 del secolo scorso, in precedenza vi erano solo perle di origine naturale. I metodi di coltura attuali permettono di ottenere delle perle dalle forme a dai colori più vari.

 

TURCHESE

Il turchese è una pietra preziosa conosciuta fin dai tempi antichi. Viene estratto principalmente in Cina, Sud America, Africa, Stati Uniti e Messico. Il turchese proveniente dagli Stati Uniti, la cui varietà più conosciuta è il c.d. turchese Arizona, è di colore celeste acceso come anche il turchese messicano, mentre il turchese cinese è di colore azzurro/verde, tendendo con il passare del tempo a diventare verde. Il turchese Arizona, avendo un colore azzurro più puro e tendendo a mantenere la tonalità nel tempo, è anche più pregiato e costoso. Le pietre di turchese di qualità vengono trattate con un particolare procedimento che da’ origine al c.d. turchese stabilizzato che ha la caratteristica di riuscire a mantenere inalterato il proprio colore nel tempo. La stabilizzazione del turchese è una lavorazione che consiste nel riempire le parti porose del minerale con una resina particolare.

 

PASTA DI TURCHESE

Differente dal turchese vero e proprio, ma molto simile esteticamente, la pasta di turchese è una pietra ottenuta mischiando la polvere di turchese con delle resine. Essendo un prodotto artificiale la pasta di turchese può assumere forme geometriche perfette e lisce, principalmente per la gioielleria è utilizzata la forma sferica.

Per poter avere della pasta di turchese è necessarie avere almeno il 40% di polvere di turchese. La pasta di turchese più pregiata, oltre che più costosa, è detta quattrofiori e contiene dal 60% al 70% di polvere di turchese.

 

AMETISTA

Come il turchese anche l’ametista è una delle pietre preziose più antiche e diffuse. Le principali zone di estrazione di questo minerale sono Stati Uniti, Sud America, Russia e Madagascar. Storicamente l’ametista ha avuto un prezzo molto alto poiché era considerata una pietra rara, questo fino alla scoperta, avvenuta nel XIX secolo, di alcuni grandi giacimenti in Brasile che hanno fatto abbassare considerevolmente il costo di questo minerale. L’ametista più pregiata è la c.d. ametista velluto, la quale è colorata di un viola molto scuro e trasparente. Questa pietra è molto sensibile al calore, una prolungata esposizione alla luce intensa del sole ne provoca infatti l’impallidimento.

 

AMETRINO

Pietra simile nel nome e nei colori all’ametista, l’ametrino tuttavia non è da considerarsi come varietà di ametista, ma è a tutti gli effetti un altro tipo di pietra. L’ametrino proviene praticamente da un’unica miniera in Bolivia e, nonostante questo, non ha un costo elevato. Il colore dominante dell’ametrino è il viola chiaro che presente delle sfumature giallo oro. L’ametrino è una pietra molto resistente all’usura e si adatta a diversi usi in gioielleria.

 

AMBRA

L’ambra è una resina fossile, il suo colore è giallo in tutte le sue tonalità. Questa resina può presentare delle inclusioni, in particolare di insetti rimasti intrappolati in essa. La variante di ambra più conosciuta e diffusa è l’ambra del baltico, proveniente dai paesi che si affacciano al mar del baltico. In questa zona sono presenti infatti i depositi di ambra più estesi al mondo. Altre varietà di ambra sono L’ambra dominicana, estratta nella Repubblica Dominicana e l’ambra del Chipas, estratta principalmente in Messico.

 

CORALLO

Il corallo utilizzato in gioielleria è un minerale di origine organica, prodotto da dei minuscoli animali che vivono in colonie. I principali tipi di corallo utilizzati sono:

  • Corallo mediterraneo. Viene pescato nei paesi che si affacciano sul mediterraneo ed è stato il corallo più lavorato nel XIX secolo.
  • Corallo di sciacca. E’ un corallo pescato in Sicilia, presenta una colorazione rosa salmone che può variare dal rosa intenso al rosa pallido.
  • Corallo giapponese. Un corallo le cui principali colorazioni sono: bianco, bianco rosato, rosa pallido, rosso vivo, rosso scuro.
  • Corallo del pacifico. E’ un corallo che, allo stato naturale, è bianco o rosa punteggiato o striato di rosso. Una volta raccolto viene di solito colorato di rosso vivo e ha un costo molto inferiore agli altri tipi di corallo.