L'ametista è la pietra del mese di febbraio e di San Valentino. Questa pietra contiene il secondo minerale più comune sulla terra: il quarzo. Questo lo si può vedere molto bene nelle geodi di ametista dove è facile rilevare grandi quantità di quarzo. Si tratta di una pietra dal colore viola che si presenta spesso in diverse gradazioni: da un viola pallido quasi trasparente ad un viola scuro e molto intenso. E' una pietra molto sensibile al calore e, se riscaldata a certe temperature, cambia tonalità del suo colore. Una pietra piuttosto rara in natura, detta citrino, è infatti un ametista che è stata sottoposta durante la sua vita a delle temperature piuttosto elevate che ne hanno cambiato il colore in un giallo chiaro.

L'ametista si può trovare in diverse parti del mondo (compresa l'Italia), ma proviene principalmente da Brasile, Uruguay e Stati Uniti. A seconda del luogo di provenienza presenta delle caratteristiche leggermente differenti.

Il nome ametista proviene dal greco amethystos che significa "non intossicato" oppure anche "non ubriaco" e secondo greci e romani questa pietra aveva delle proprietà disintossicanti e proteggeva dagli effetti negativi dell'assunzione di alcool.

In ogni caso la tradizione fa derivare il nome ametista da una storia appartenente alla mitologia greco-romana. Bacco, il dio del vino e della vendemmia, fu offeso dalla dea Diana e, per vendicarsi, decise che la prima persona che avrebbe incontrato nella foresta sarebbe stata sbranata dalle sue su tigri. Accadde quindi che la prima persona incontrata da Bacco fu Ametista, una giovane e nobile ragazza che stava andando a fare visita proprio al tempio della dea Diana. Quando Ametista si trovò di fronte le tigri pronte ad aggredirla chiese aiuto alla Dea e Diana in risposta la trasformo in una bellissimo cristallo trasparente che non poteva essere attaccato dalle tigri. Quando Bacco vide ciò, si rese conto di quanto crudele era stato e, per farsi perdonare, riverso sul cristallo il prezioso succo delle sue uve e questo diede ad Ametista il suo colore tipico.

L'ametista è considerata anche la pietra di San Valentino perchè secondo la tradizione San Valentino era solito indossare un anello in ametista con incisa la figura di Cupido. L'ametista è considerata come la pietra della coppia, pietra che porta l'unione oltre all'aspetto fisico propiziando una connessione più profonda e una comunione tra le anime dei due amanti.

Le proprietà principali dell'ametista sono quelle di calmante e riequilibrante. Questa pietra infatti è in grado di sciogliere le tensioni di chi soffre di stati di stress, di far guarire dagli incubi e dall'insonnia. E' una pietra quindi utilizzata per curare il sistema nervoso. Per le sua proprietà risulta essere un eccellente pietra per i diplomatici, i negoziatori e gli uomini d'affari poichè riesce a calmare i temperamenti focosi conferendo una maggiore capacità di condurre una trattativa con successo. L'ametista grezza è molto utilizzata come pietra purificatrice dalle negatività per l'ambiente casalingo e va messa là dove si ritiene ci siano delle energie negative.

Merita menzione l'ametrino. L'ametrino è una pietra derivata dell'ametista. Si tratta di una combinazione di ametista e citrino all'interno dello stesso cristallo, una miscela armoniosa delle due energie. Essa porta la spiritualità in armonia con l'intelletto e ispira un profondo flusso di creatività, nuove idee ed intuizioni. Si tratta di una notevole pietra di guarigione, eliminando il dolore e la tensione e portando energia ed un senso di benessere per la mente ed il corpo.